Tirocini formativi

I Tirocini formativi sono misure formative di politica attiva, finalizzate a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante e il tirocinante allo scopo di favorirne l’arricchimento del bagaglio di conoscenze, l’acquisizione di competenze professionali e l’inserimento e il reinserimento lavorativo. I tirocini consistono in periodi di orientamento al lavoro e di formazione in situazioni che non si configurano come rapporti di lavoro.

 

Legge regionale n. 1 del 4/3/2019 - La nuova normativa sui tirocini  interviene modificando la legge regionale 1 agosto 2005, n. 17 “Norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro” ed entrerà in vigore dal 1° luglio 2019.

 

Elementi principali di novità

• Autorizzazione preventiva della Regione all’avvio del tirocinio tramite i sistemi informativi. Per l’attivazione saranno quindi necessari almeno 15-18 giorni.

• Impianto sanzionatorio strutturato a partire dagli ambiti di responsabilità di soggetto promotore e soggetto ospitante

 

Caratteristiche dei soggetti


I tirocinanti

• Non esistono più le tipologie a, b, c

• Il requisito fondamentale: assolvimento del diritto dovere all’istruzione e alla formazione

• Non possono beneficiare di tirocini i professionisti abilitati o qualificati all’esercizio di professioni regolamentate per attività tipiche, ovvero riservate alla professione

• Resta la tipologia “Tirocinio finalizzato all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione” che ha variazioni rispetto a durata e ripetibilità del tirocinio

 

Gli ospitanti

• Il numero massimo di tirocini che possono essere ospitati contemporaneamente dipende dal numero di dipendenti a tempo indeterminato e/o determinato (che abbiano contratto di durata superiore a quella del tirocinio):

₋ 0-5: 1 tirocinante

₋ 6- 20: 2 tirocinanti

₋ > 20: n. pari al 10% dei dipendenti

• Premialità: si può ospitare un ulteriore tirocinio per ogni proprio tirocinante assunto, fino a 4

 

Caratteristiche del tirocinio


Durata

• Massima:

₋ 6 mesi

₋ 12 mesi: se il beneficiario è: persona svantaggiata ai sensi della legge n. 381 del 1991; richiedente / titolare di asilo e protezione internazionale o umanitaria / titolare di status di rifugiato e di protezione sussidiaria; vittima di violenza e di grave sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali / titolare di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari nonché in percorsi di protezione sociale vittima di tratta ai sensi del d.lgs. 4 marzo 2014, n.24;

₋ 24 mesi: persona con "disabilità l.68” e se il tirocinio è di tipo “inclusione sociale”

• Minima:

₋ 2 mesi oppure 1 mese in caso di attività stagionale

 

Indennità

• L’obbligo di erogazione è in capo all’ospitante per almeno 450€ mensili

• Per i lavoratori sospesi (cassa integrazione): l’erogazione dell’indennità in presenza di ammortizzatori è possibile solo fino al raggiungimento dell’importo minimo di indennità

• Per i Disoccupati: è possibile cumulare NASPI e indennità

• Calcolo indennità mensile sulla base delle presenze (l’intero importo è erogato a fronte del 70% delle presenze mensili previste nel progetto)

 

Controlli

I controlli finalizzati all’autorizzazione saranno effettuati sul 100% dei tirocini attraverso la piattaforma della Regione. Controlli di II livello sul 5% dei tirocini su condizioni autodichiarate dai soggetti in progetto e convenzione

 

Impianto sanzionatorio azienda ospitante


Divieto di attivazione nuovi tirocini per:

• 3 anni in caso di: avvio del tirocinio senza autorizzazione, mancata assicurazione del tirocinante, riqualificazione del tirocinio da parte di ITL, attivazione del tirocinio con promotore non legittimo, tirocinio con persona che abbia avuto in precedenza un rapporto di lavoro presso l’ospitante.

• 12 mesi (4 mesi se sanate) in caso di: mancata individuazione del tutore, violazione dei limiti di durata massima e minima, mancato rispetto delle quote di contingentamento.

Interdizione raddoppiata per seconda violazione, interdizione perenne per terza violazione.

In nessun caso al tirocinante, a fronte delle violazioni è imposto di restituire quanto percepito come indennità di partecipazione con finanziamento pubblico; la Regione in tale ipotesi si rivale sul datore ospitante.

 

Referente per l'attività:

Stefania Casalini - stefania.casalini@centoform.it


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